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Benvenuti sul sito della Consulta 

delle Associazioni di San Severo.


La Consulta delle Associazioni di San Severo racchiude tutte le associazioni di San Severo. L’incontro e il confronto fra Istituzioni Pubbliche e le suddette Forme Associative favoriscono l’integrazione fra intervento pubblico e privato-sociale, per perseguire diverse finalità nell’interesse di entrambi i soggetti.

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Verbale del Direttivo

 6 marzo 2017

Il giorno 6 marzo, alle ore 19,30,  presso la sede della Consulta delle Associazioni, si riunisce il Direttivo per stabilire gli interventi più adeguati da promuovere, tenendo conto della sua funzione, in risposta agli atti criminosi che hanno interessato la città nell’ultimo periodo.

Sono presenti Corrado Niro, Giacomo Carfagna, Clara D’Aries, Liliana Scanzano, Grazia Pepe, Lia Pedata, Alessandro Cataneo. La Presidente Linda Rinaldi, impegnata in una seduta straordinaria convocata dalla Caritas sopraggiungerà più tardi per informare il direttivo anche degli esiti di quest’altra riunione.

Aperta la seduta si fa il punto della situazione evidenziando sia quanto le coscienze dei Sanseveresi siano scosse dall’escalation di violenza che si è verificato in città, sia quanto si sia già ottenuto dallo Stato e dalle Forze dell’Ordine in merito al presidio ed alla sicurezza del territorio, in seguito allo sciopero della fame intrapreso dal Sindaco, avv. Francesco Miglio e da tutta la sua Giunta, nonché al rimbalzo e rinforzo mediatico ad esso seguiti.

Dai vari interventi che si susseguono serrati, emergono le seguenti considerazioni, che una volta condivise e concordate, rappresenteranno il binario entro cui il direttivo si muoverà per coordinare la diffusa volontà di partecipazione ed impegno e le risorse umane del territorio disponibili ad una collaborazione di rete, finalizzata alla diffusione ed alla pratica di una cultura della legalità.

La prima considerazione riguarda proprio la messa a fuoco  delle differenti responsabilità dei vari Organismi preposti al corretto funzionamento della vita sociale e politica, al fine di individuare con chiarezza il tipo di azioni più consone ad una Consulta. A tal proposito si evidenzia subito che il contributo più peculiare che essa può dare all’interno della Comunità è quello di compattare le forze sane del territorio in decisioni condivise,  volte a promuovere non solo una sensibilizzazione sempre più capillare riguardo al grande problema della legalità e dei valori non negoziabili, ma anche e soprattutto azioni quanto più partecipate possibile, volte più che altro alla prevenzione. Si sottolinea al riguardo come proprio la Consulta, con le prerogative di memoria, di continuità  nel tempo e di coinvolgimento reticolare che essa può assicurare, è l’Istituzione che più di ogni altra può aspirare a raggiungere  risultati  efficaci nell’ambito di un’auspicabile trasformazione culturale, finalizzata al miglioramento della qualità di vita.

L’altra considerazione riguarda la necessità di prendere immediatamente contatto con tutte le realtà del territorio il cui coinvolgimento darebbe un segnale forte di unità  e di capacità di reazione della cittadinanza a fronte dei tentativi di imbarbarimento della vita sociale, nonché visibilità e risalto ai sentimenti  delle migliaia di cittadini onesti e laboriosi che popolano la nostra città. Si pensa pertanto alle Parrocchie, al mondo della Scuola, alle Associazioni, ai Sindacati, ai Commercianti.

Mentre si sta discutendo in questa direzione giunge notizia di un flashmob che invita i cittadini ad una manifestazione collettiva programmata per  il 9 marzo.

A questo punto Il Direttivo della Consulta decide di aderire immediatamente all’iniziativa, ben felice dell’opportunità data alla cittadinanza di esprimere, sull’onda delle emozioni per i fatti appena accaduti, il suo netto rifiuto degli atti intimidatori e criminosi, portati a segno da delinquenti comuni contro  concittadini e contro le Forze dello Stato e si orienta verso il disegno di un piano finalizzato piuttosto a giungere ad un progetto massimamente condiviso e a più  lungo termine, avente ad oggetto la diffusione e la pratica di una cultura della legalità.  Pertanto il primo passo è quello di invitare le associazioni ad un incontro che si terrà lunedì 13 alle ore 18,30 presso la sede della Consulta per raccogliere idee, disponibilità, risorse in modo da favorire le sinergie, indispensabili quando l’obiettivo è rappresentato dall’effettivo desiderio di cambiare concretamente ciò che appare inaccettabile ed ostativo di una positiva evoluzione della nostra vita sociale.

Intanto la Presidente rientrata dalla riunione a cui era stata invitata dalla Caritas informa sommariamente, considerata l’ora tarda,  il Direttivo della richiesta fatta alla Consulta di contribuire alla realizzazione del Progetto Arena, di cui la Caritas si sta occupando.

La seduta è tolta alle ore 21,50.

La segretaria                                                                                                            La Presidente

Lia Pedata                                                                                                                  Linda Rinaldi